#ReviewParty: Zetafobia 1 & 2 - Gualtiero Ferrari

 



Hello miei cari lettori! Immaginate vivere a Torino, una città come tante altre in Italia, non un posto così lontano come potremmo immaginare e trovarvi all'interno di quello che potrebbe essere uno dei tanti film apocalittici a cui siamo abituati. Immaginate che la vita come la conoscete, così dall'oggi al domani venga stravolta ed ecco che abbiamo a che fare con Zetafobia e Zetafobia 2: una città morta. Scritti da Gualtiero Ferrari e pubblicati da Delos Edizioni, eccomi qui pronta a parlarvi di due romanzi sugli zombies... Beh, sicuramente particolari! Ringrazio ovviamente la casa editrice per la copia digitale che mi ha fornito e a voi auguro una buona lettura della mia recensione! 


Ma che cazzo?!
Accendo la luce, e incredulo, guardo la mia mano ricoperta di sangue. 
I due mostri, che una volta erano la mia famiglia, mi si scagliano addosso. 

Immaginate di andare a letto dopo aver visto un film sugli zombies. Immaginate di condurre una vita tranquilla. Immaginate fare una vita ordinaria e poi... E poi trovarsi in isolamento. Sì, perché il film e il tuo incubo sono diventati realtà. Guardi fuori e, tuttavia, non ti trovi in una di quelle grandi metropoli dei film americani che tanto hai amato guardare, no. Sei a Torino, anzi nella provincia. Una vita come tante altre... Questo è quello che hai sempre pensato. Monotonia, quotidianità. Tutto sparito in un attimo. Personalmente se dovesse succedere una cosa del genere non reagirei come il protagonista del primo libro, ma anzi, sarei spacciata nel giro di pochi istanti. 

- Domattina mi libero dei corpi  sussurro.
Le ultime parole sono così strascicate da risultare quasi incomprensibili.
Devo averle pronunciate dormendo.

Ecco che questa è la nuova normalità. Creare fucili per uccidere creature che, altrimenti, ucciderebbero te. Questo primo libro è stato adrenalinico, per certi versi, ma anche velato di emozioni perché, ehi!, mettere in salvo la propria famiglia è una priorità e ci sono in ballo davvero tantissimi sentimenti e vederli riaffiorare tra le pagine mi è piaciuto. Quando ho iniziato Zetafobia due, quindi, mi sono aspettata qualcosa. 

Sudo. 
Tremo.
Ho paura.

Sembrerebbe un mio mantra onestamente. Quando ho iniziato a leggere il romanzo ho detto: wow, ma sta descrivendo me. Comunque giusto per la cronaca vorrei solo dire che io a questa normalità non mi sarei mai abituata "ehi, attenta! c'è uno zombie sulla tua destra!" io correrei. Urlerei. Morirei. Sì, soprattutto l'ultima. Comunque è incredibile come anche questo volume mi abbia tenuta letteralmente incollata alle pagine e la fine... Ragazzi ci sono rimasta malissimo! Spero di avere il piacere, dunque, di leggere anche un terzo capitolo. INSOMMA PER FORZA CON QUESTO FINALE. Ho trovato entrambi i libri ben scritti e ben editati, coinvolgenti e per nulla noiosi o prolissi. L'autore è stato in grado di catturarmi fin dalle prime pagine, in entrambi i suoi lavori. La semplicità di scrittura certamente ti fa entrare in contatto in modo migliore con il protagonista e con la sua storia, ma ve lo dico, non so se guarderò mai più un film sugli zombies dopo queste letture. Se può succedere a Torino, può succedere anche qui da me. Personalmente ho trovato il tutto ben dettagliato ( ma non troppo, e il mio stomaco ringrazia! ) e se siete amanti del genere sono certa che non potete perdervi una chicca di questo genere! 

A me non resta che darvi appuntamento alla prossima recensione!
A presto, 
Nia. 

4 / 5

Commenti

Post popolari in questo blog

ReviewParty: Le Ragazze Immortali - Kiran Millwood Hargrave

#Recensione: Il suono del vento - Alexandra Rose

#Recensione: Le Impure - Kim Liggett